di Gianna Fracchi 15 marzo 2010
di Gianna Fracchi 15 marzo 2010
In Massachusetts, come in molti altri stati USA, i governi locali stanno tentando di raggirare la legge federale UIGEA emettendo decreti di legge per la legalizzazione del poker online. Queste leggi sono valide unicamente nello stato che le emette.
Una recente proposta di legge di Brian Wallace, esponenete della Camera dei Rappresentanti dello stato del Massachusetts, si riferisce alla legalizzazione di tutti i tipi di giochi d’abilità, i famosi skill games, con in testa chiaramente il poker. La legge vuole legalizzare non solo il gioco stesso, ma anche tutta l’attività di legata al gioco.
A rinforzo della proposta di legge elaborata da Brian Wallace, è stata chiamata in causa la Global Poker Strategic Thinking Society di Harvard. Un membro dell’associazione è stato invitato a testimoniare davanti all’Economic Development and Emerging Technologies Committee. La GPSTS di Harvard è l’associazione creata dal professore in giurisprudenza Charles Nesson con lo scopo di applicare le competenze e l’abilità usate giocando al poker anche nel mondo reale.
Sul piano federale, il Massachusetts è lo stato più attivo impegnato nell’abolizione della legge UIGEA. Barney Frank, che è rappresentante di questo stato al congresso, è il leader della battaglia anti UIGEA e l’esponente più attivo nel proporre alternative di legalizzazione e regolarizzazione dell’industria del gioco d’azzardo online.
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